decreto dignità

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In vigore il Decreto Dignità contro la pubblicità delle scommesse sportive… ma la cosa non ci riguarda!

Da Domenica 14 Luglio 2019, è entrato in vigore in vigore il decreto legge “Misure urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese”, meglio conosciuto come Decreto dignità. In realtà già nell’estate 2018 si era parlato di questo decreto, diventato di fatto il primo vero atto normativo del Governo Lega-M5S.

I punti che lo compongono sono diversi e vanno dalle modifiche al Jobs Act Renzi-Poletti, all’eliminazione del redditometro, alla stretta sulle pubblicità del gioco d’azzardo.

Focalizzandoci su quest’ultima voce, l’obiettivo del Governo è la lotta contro la ludopatia, cioè la dipendenza patologica dal gioco d’azzardo: quindi stop alla pubblicità e alla sponsorizzazione per il gioco d’azzardo. Niente più dunque pubblicità televisive e spot del lotto, del gratta e vinci e delle scommesse sportive. Le sanzioni previste per la violazione del divieto salgono dal 5 al 20% del valore del contratto. Inoltre sui “gratta e vinci”, analogamente a quanto avviene per le sigarette, viene introdotto l’obbligo di riportare la scritta “Nuoce alla salute”.

Visto che all’interno del decreto viene fatto riferimento anche alle scommesse sportive, vogliamo fare una precisazione ben chiara e netta, anche per rassicurare tutti i nostri corsisti e i nostri clienti.

Il nostro servizio ha sì a che fare con match e manifestazioni sportive di ogni tipo, specialmente le partite di calcio (principali oggetto di scommesse), ma non si tratta di betting. Quello che noi insegniamo e promuoviamo infatti è il trading sportivo, ovvero attività e operazioni di acquisto e vendita di alcuni strumenti dopo un’attenta analisi di dati, squadre e partite, anche live.

A differenza del classico betting infatti, che si basa praticamente sulla sorte e vede gli scommettitori puntare sul risultato di una partita ma affidandosi quasi solamente alla dea bendata, il trading sportivo bidirezionale è un modo proficuo per ottenere guadagni ma che si fonda su uno studio approfondito di tutto il contesto. Prima di esortare i nostri clienti/corsisti a tradare, li invitiamo a seguire e partecipare per mesi ai nostri corsi, a fare varie simulazioni e a provare in versione demo, con soldi finti, anche per testarne l’approccio psicologico, che nel trading rappresenta un aspetto fondamentale.

Come diciamo sempre infatti, chi vuole improvvisarsi non può fare il trader; chi non ha il giusto tempo da dedicare a quest’attività non può fare il trader; chi non vuole impegnarsi per formarsi e studiare le dinamiche dei vari mercati e tutte le varie possibilità, non può fare il trader.

Tutto questo ovviamente include che anche il trading sportivo bidirezionale deve essere fatto con responsabilità e senso del dovere e solo a partire dai 18 anni compiuti. L’utente infatti che si avvicina ai nostri corsi e ai nostri servizi deve essere maggiorenne.

Per questo, oggi, nonostante l’entrata in vigore del Decreto Dignità noi ci sentiamo molto tranquilli e vogliamo rasserenare e rassicurare anche tutti i nostri clienti e tutti i nostri corsisti che questo atto normativo non ostacolerà il nostro operato.

Quindi, avanti tutta con il Trading Sportivo Bidirezionale.

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